Supernotes sbarca in America

Copertina Supernotes, romanzo di Luigi CarlettiUn film e un libro per le rivelazioni dell’agente Kasper su quegli “sporchi dollari” prodotti in Oriente

Il romanzo-verità “Supernotes” (edito in Italia da Mondadori) che ha svelato il finanziamento delle “operazioni sporche” dei servizi segreti americani suscitando grande attenzione mediatica e l’imbarazzato silenzio delle istituzioni, ora sbarca in America e diventa così un caso mondiale con i diritti venduti già in 16 paesi.

Già alla Fiera di Francoforte, quando esisteva solo una traccia del libro, era stato acquistato da Francia, Spagna, Portogallo, Turchia e Brasile. Poi, alla Fiera di Londra, la casa editrice inglese Canongate (editore di Assange) ne aveva acquistato i diritti, seguita da Serbia e Olanda.
Adesso sarà pubblicato negli Stati Uniti e in Canada da Random House, uno dei maggiori editori del Paese, che ha confermato da parte sua la verosimiglianza della storia, tanto che potrebbe pubblicarlo come una storia vera. Ma non solo: i diritti cinematografici sono stati acquisiti da Alessandra Milchan, produttrice indipendente responsabile per il film The Wolf of Wall Street, ed executive producer per la casa di produzione Americans New Regency (12 Anni Schiavo, vincitore di un Oscar, e molti altri tra cui Mr. e Mrs. Smith). La storia di Supernotes ha appassionato Alessandra Milchan anche per motivi personali: suo padre, Arnon Milchan, anch’egli produttore cinematografico, l’anno scorso ha rivelato di essere stato un agente del Mossad. “E’ un libro incredibilmente vero” dice Alessandra Milchan che segue il tema delle supernotes da anni. “Era solo questione di tempo: prima o dopo questa faccenda doveva venire fuori”.

Supernotes, scritto da Luigi Carletti e dall’ex agente segreto Kasper, narra la storia di quest’ultimo e della sua complessa indagine su una presunta zecca di dollari americani in Estremo Oriente. Nel 2008 Kasper, ex carabiniere ed ex operatore del Ros, su incarico di un’agenzia vicina alla Cia, scopre che dall’insospettabile Corea del Nord esce un enorme flusso di dollari (le supernotes). Viene arrestato da paramilitari cambogiani che hanno l’ordine di eliminarlo e finisce in una velenosa guerra incrociata tra agenzie statunitensi (Fbi, Cia e strutture satellitari). Kasper resta prigioniero in Cambogia per 373 giorni prima che un diplomatico francese lo aiuti a fuggire. Nessuno ne sa niente fino al 2013, quando viene pubblicato “Supernotes”.

L’uscita in libreria di “Supernotes” è stata accompagnata da una grande attenzione dei media, eppure, nonostante il clamore mediatico e il successo del libro, non una sola parola, fino ad oggi, è uscita dalle istituzioni italiane o americane. Né per smentire né per chiarire. Un silenzio che alcune testate giornalistiche hanno definito “assordante”.
Vicki Satlow, agente letteraria di Carletti e Kasper che ha trattato i diritti, ha dichiarato: “Sono entusiasta dalla risposta degli editori stranieri alla storia e al libro. Poi, da americana, sono particolarmente fiera dal fatto che uscirà negli Stati Uniti. Supernotes è un romanzo godibilissimo che rientra nella tradizione della migliore spy story americana, da Ludlum a Baldacci. Sapendo poi che è una storia vera, mi vengono i brividi. Sono molto curiosa di vedere se le istituzioni continueranno a tacere, ma nel frattempo ci sono altri paesi interessati alla pubblicazione, Cina e Russia incluse.”